Quando la scuola è un problema: la scuola elementare

Quando la scuola è un problema: la scuola elementare

La scuola elementare: iniziano le valutazioni…

L’ambiente scolastico sollecita e richiede al bambino di sviluppare nuove abilità: quelle di saper stare in mezzo ad altri bambini, seguendo alcune specifiche regole, ma, soprattuto alla scuola elementare, quella di saper apprendere quanto viene trasmesso dalle maestre.

Ecco perché proprio con l’ingresso alla scuola elementare emergono difficoltà che fino ad allora erano rimaste silenti, o comunque considerate poco significative.

Con la scuola elementare inizia un percorso che richiede al bambino di essere valutato nella sua (per usare un termine oggi molto comune) performance: rispondere alle richieste degli insegnanti, ricevere un voto, confrontarsi con i compagni, tornare a casa dai genitori con un riscontro numerico delle sue capacità.

L’elemento della valutazione può rappresentare un nodo problematico per quei bambini che sentono come particolarmente faticoso l’esporsi allo sguardo degli altri, sia per una bassa stima di sé, sia perché avvertono con spiccata sensibilità le aspettative degli adulti e temono fortemente di deluderle.

Così, alla base di bassi rendimenti o di cattive prestazioni soprattutto in occasione delle verifiche, entrano in gioco anche fattori emotivi e relazionali, che volte poco hanno a che fare con l’effettiva preparazione o capacità di apprendimento del bambino.

Su questi fattori emotivi e relazionali, una volta riconosciuti, occorrerà intervenire, se si vuole aiutare il bambino a procedere con serenità nel suo percorso scolastico.

Con i bambini nella fascia della scuola elementare tratto le difficoltà scolastiche da più punti di vista: cognitivo, valutando le effettive abilità del piccolo, ma anche relazionale e affettivo, per comprendere che significato assuma per lui e per la sua famiglia l’esperienza della scuola.

Affronto con i genitori e con il figlio i temi del rapporto con le insegnanti, del confronto con i compagni, delle situazioni familiari che possono incidere sulla serenità del bambino e sulla sua disponibilità mentale all’apprendimento e all’esecuzione dei compiti richiesti.

Infine, dove necessario, suggerisco strategie utili a migliorare la gestione dello studio e dei compiti in quei bambini che manifestano una particolare difficoltà alla concentrazione.

Spesso, dietro tale difficoltà si celano nodi emotivi che possono essere compresi e sciolti nel corso delle sedute con la Psicologa.

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